• Backstage at Marc Jacobs S/S 2015, Getty Images.

  • Stella McCartney and Creatures of the Wild.

METTETE IN MOSTRA I CAPELLI

Se il trend #nomakeup si è diffuso dagli account Instagram alla passerella, ora l'attenzione di tutti si sposta a un altro attributo di bellezza (e personalità): i capelli. Ecco cosa fare.

Backstage at Alexander Wang S/S 2015, All Over Press.

Per quanto riguarda la bellezza, le collezioni S/S 2015 erano permeate da un ritorno alla realtà e al naturale. Ma come spesso avviene quando la moda si fa minimalista in un'area, per compensazione un'altra acquista importanza. Questa volta l'attenzione si è spostata una manciata di centimetri più in su, da labbra, zigomi e occhi alle acconciature che si sono ora in primo piano. 

Basti guardare in direzione di Marc Jacobs, che ha mandato in passerella un'armata di modelle con parrucche nere scomposte, ma senza un filo di trucco. Il messaggio era chiaro: i capelli in primo piano non hanno bisogno d'altro, neanche del lucidalabbra. 

Ma quando parliamo di capelli importanti, non intendiamo tagli fuori dall'ordinario, colori decisi o acconciature complicate. Guido Palau, l'uomo dietro alle parrucche di Marc Jacobs, spiega: "Il look che volevamo introdurre per la primavera 2015 era iperrealista. Quello che chiamiamo "il nuovo normale, indossabile e portabile". Lo stylist per eccellenza di Parigi, David Mallett, aggiunge: "Si tratta di capelli importanti, intelligenti. [Il look] è scarmigliato, ben pensato e adattato ai nostri tempi. Normale e reale, con qualche miglioramento." 

Da Creatures of the Wind ne abbiamo visto altri esempi. Le code di cavallo da Anthony Turner erano casuali e mezze sciolte. Ed Eugene Souleiman ha riportato in voga l'ondulato da treccina da Stella McCartney. I capelli sudati da palestra hanno ispirato il look bagnato che Guido ha creato per Proenza Schouler e Alexander Wang. 

Mentre Harry Josh, il creative consultant di John Frieda (che pettina anche Gisele), crede che le tendenze delle passerelle "riflettono senza dubbio ciò che la donna moderna vuole indossare". Lo stilista delle supermodelle poi aggiunge "È davvero l'epoca delle donne independenti. Ricoprono posizioni di rilievo, impegnative anche in termini di tempo, ma non sacrificano mai lo stile. Il risultato finale è uno stile facile da mantenere, o che almeno sembri tale, ma pur sempre chic."

Torna ai feed
Torna in alto