The Alexander Wang x H&M collection will be available in selected stores and online from 6 November, All Over Press.

The Alexander Wang x H&M collection will be available in selected stores and online from 6 November, All Over Press.

TUTTI AMANO ALEXANDER WANG

Ha soltanto 30 anni, ma Alexander Wang ha già trasformato il suo marchio in una fucina della moda mondiale e ha conquistato il ruolo di Creative Director da Balenciaga. A novembre diventerà anche il primo designer americano a collaborare con H&M, e anche il più giovane di tutti!

OKT B4 IM Rihanna

Alexander Wang è una persona in grado di esprimere un entusiasmo contagioso. Quando viene ritratto con gli amici o una celebrity o letteralmente correndo sulla passerella per inchinarsi alla fine dei suoi show, è sempre raggiante e positivo. 

E non c'è da stupirsi: da quando ha lanciano l'omonimo marchio newyorchese nel 2007 a soli 23 anni, Wang vi ha creato attorno un impero di enorme successo. Nel 2012 è stato nominato Creative Director della leggendaria casa di moda parigina Balenciaga. E ora è pronto a lanciare una collaborazione con H&M dai numeri straordinari: è il primo designer americano a lavorare con H&M, il più giovane guest designer al momento e anche quello che segnerà i dieci anni di collaborazioni di H&M con designer esterni. Immaginate i sorrisi sui volti degli amanti della moda in tutto il mondo.   

È innegabile che Wang sia uno dei nomi della moda di cui si parla di più al momento: ha l'innata abilità di sintetizzare lo spirito dei nostri tempi, creando capi ricercati, ma facilmente indossabili, che creano tanto subbuglio tra gli insider della moda quanto tra le celebrity e i consumatori. Le collezioni di Alexander Wang richiamano sempre lo stile urbano e presentano elementi familiari, anche se associati in una maniera inaspettata. La borsa borchiata Rocco, sua prima incursione negli accessori, associa un elemento cool dello stile rock'n'roll con la nonchalance da palestra e, quando è stata lanciata, è diventata immediatamente una borsa con quel certo non so che, imitata da molti fino a oggi. Wang ha anche creato calzature ricercate (vengono in mente i tacchi a spillo con strap alla caviglia e una copertura estesa o gli stivali dal look deciso, ma sexy), nonché oggetti comuni con un tocco di humor e molto desiderabili, tutti nati nel 2012 come una naturale estensione della sua gamma... cosa dire, ad esempio, della confezione di dadi di Alexander Wang?

Il marchio è in pratica orientato a una generazione giovane, fresco e con una direzione ben precisa, ma sempre con maniere garbate e invitanti. Comfort è la parola chiave, nel pratico, ma anche a livello emotivo. Basti pensare a berrettini in cashmere, cardigan di lana a coste con orlo arrotondato o parka in felpa con grandi tasche: tutti capi abbinabilissimi a qualsiasi guardaroba per creare un look immediato, elegante e sicuro. 

Con tanta energia creativa positiva e un innegabile fattore cool, Wang attira persone simili a lui. Oltre a Vanessa Traina, nella sua cerchia di amici può contare sulla modella Erin Wasson e sul designer Joseph Altuzarra. Le sue creazioni sono indossate da celebrity quali Rihanna, Katy Perry e Zoë Kravitz, oltre a una legione di modelle che affollano le passerelle. 

Wang è nato e cresciuto a San Francisco da genitori taiwanesi-americani. Ha frequentato il collegio ed era compagno di scuola di Vanessa Traina, figlia della scrittrice Danielle Steel e ora rinomata stilista e consulente lei stessa. A 18 anni è partito alla volta di New York e della Parsons School of Design. Ha poi lasciato la Parsons dopo il secondo anno per avviare il suo marchio, ma non prima di essersi assicurato stage presso American Vogue, Teen Vogue, Marc Jacobs e Derek Lam. In un periodo iniziale ha anche lavorato da Barneys New York nel reparto calzature. 

Di certo Wang non è uno che indugia. "Ho sempre avuto una forte etica del lavoro", confessa. "Se vuoi qualcosa, te lo devi fare da solo". E ciò include anche organizzare i party più chiacchierati, da quello ispirato alla fiera sotto High Line Park con autoscontro, giostra e bancarelle dei giochi, alla enorme festa vicino alla sede del comune di Manhattan, con performance di Busta Rhymes e Die Antwoord. 

Con lo stesso atteggiamento positivo e coinvolgente che lo contraddistingue, Wang ha annunciato la sua futura collaborazione con H&M organizzando un party a sorpresa, ma questa volta al Coachella Music Festival. L'evento, dove sono apparse celeb quali Katy Perry e Robert Pattinson, ha visto anche performance di Iggy Azalea, Major Lazer e del DJ Just Blaze del tour di Jay-Z. Prima del lancio della collezione a novembre, Alex, come lo chiamano tutti, ci ha rilasciato un'intervista esclusiva a New York. Come potete immaginare, quando è apparso nella stanza, è comparso subito quel sorriso contagioso. 

Alexander Wang spring/summer 2010, model Chrissy Teigen with her Rocco bag and Alexander Wang spring/summer 2014, All Over Press

COSA SPERI DI REALIZZARE IN QUESTA COLLABORAZIONE?
Spero di poter contribuire con una prospettiva completamente nuova, qualcosa mai fatto prima nei dieci anni di collaborazioni tra designer ed H&M. È troppo presto per rivelare i dettagli, ma diciamo che mi piace svelare il concetto! 

SONO QUESTE LE SFIDE CHE TI ATTIRANO?
Vedo ogni progetto non solo come una sfida creativa, ma anche come un'opportunità per esplorare l'altro lato di quello che possiamo offrire. Alcuni conoscono il nostro marchio, altri magari no e penso che questa collaborazione aggiunga un altro capitolo alla storia di quello che speriamo di raccontare con il marchio Alexander Wang. 

IN CHE MODO PENSI CHE LE TUE CREAZIONI ATTIRINO LE PERSONE?
Ad attirarle è la loro funzione, ma anche il loro legame con ciò che conoscono: le vedono come parte del proprio guardaroba e si sentono comodi indossandole. Credo che la moda non sia preziosa. Chiunque usufruisca del nostro marchio ha l'intenzione di non conformarsi mai ai trend della moda, al come ci si deve vestire o alla definizione di lusso e street style. L'approccio alla moda è irriverente.

QUINDI COME RIESCI A MANTENERE LA FRESCHEZZA?
In fin dei conti gli umani hanno due braccia e due gambe e, finché non si evolve una nuova specie [ride], questi sono i limiti con cui devo fare i conti nei miei design. La realizzazione e la tecnologia sono i campi in cui la novità si fa sentire. Ma nonostante tutta l'innovazione, c'è sempre un'aria di nostalgia. Sia che si tratti del glow-in-the-dark o del termosensibile [utilizzati da Wang sia sulle passerelle che in accessori più comuni], per me tutto rievoca qualcosa.

HAI CITATO L'IMPORTANZA DEL COMFORT E DELLA VESTIBILITÀ. CREDI CHE QUESTI ELEMENTI TI DERIVINO DALLE ORIGINI CALIFORNIANE?
Forse. Sì, lavoro a New York, sono nato in California e sono in effetti un asiatico-americano, ma viaggio sempre e osservo come la gente si veste in tutto il mondo. La vestibilità è un concetto in cui credo per natura. Mi viene spontanea quando facciamo le prove ed è un elemento che mi attira sempre. Non penso "sono un designer a New York e devo creare qualcosa di comodo". Non è quello il mio approccio. Si tratta solo di quello che mi viene naturale. 

SEI MOLTO IMPEGNATO SIA SUL FRONTE AZIENDALE SIA SU QUELLO CREATIVO DELLA MODA. CHE COSA TI INTERESSA DI ENTRAMBI?
In ultima analisi la moda è un business. È un'attività commerciale, si tratta di vendere vestiario. Se mi interessasse solo l'aspetto creativo, non sarei nella moda, ma farei il Costume Designer. Quindi devo sì creare qualcosa, ma farlo rientrare anche in una certa struttura: mostrarlo agli acquirenti e renderlo interessante perché le persone lo acquistino. Vi sono molti elementi nell'equazione e più capisci il business, più riesci a esserne responsabile. Non facilita il lavoro, anzi lo rende più complicato, ma per me lo rende più entusiasmante. 

LA MODA È DIVENTATA UNA TUA PASSIONE IN TENERA ETÀ. TI RICORDI QUANTI ANNI AVEVI?
Ricordo che a un certo punto in quarta o in quinta ho iniziato a raccogliere riviste di moda e a strappare editoriali e annunci pubblicitari. 

MA DOVE HAI TROVATO LE RIVISTE?
Dal parrucchiere quando andavo con mia mamma e dovevo aspettarla. Poi, quando ho iniziato il collegio in quinta, mi sono abbonato alle riviste di moda che volevo io. 

CHE COSA TI HA CONQUISTATO DELLA MODA?
Il grado di creatività. La capacità di creare questo mondo, vedere un'immagine, capire un personaggio e uno stile di vita, ecco cosa mi ha attratto in primo luogo. È come fare il regista. 

ERI INTERESSATO SOLO ALLE RIVISTE?
C'erano anche i VH1/Vogue Fashion Awards, a cui sognavo sempre di partecipare. Saltavo la scuola per assicurarmi di videoregistrarli! 

QUALI ERANO I TUOI CAPI PREFERITI?
Alle secondarie cercavo di imitare i vestiti delle riviste. C'è stato il periodo del grunge, ovviamente, con l'enorme influsso di Marc [Jacobs]. Ricordo che comprai del plaid per farmi un paio di pantaloni. Non sono mai andato a lezioni di cucito, quindi quando li ho indossati a scuola, si sono disfatti davanti a tutta la classe!

QUALI SONO LE TUE PRINCIPALI INFLUENZE AL MOMENTO?
Tutto! Viaggio sempre. Passo metà del tempo in Europa. Tengo sempre gli occhi e le orecchie aperti. Amo la musica e me ne lascio influenzare. Cerco sempre di tenermi aggiornato. 

HAI TEMPO DA DEDICARE A QUALCOSA OLTRE IL LAVORO?
Certo che sì! Le mie giornate sono diventate molto più piene, quindi avere del tempo per me è un lusso, ma ho guadagnato in chiarezza e definizione, capendo anche chi sono i miei veri amici, cosa voglio veramente e in che direzione voglio investire le mie energie. 

QUANDO VIAGGI, PASSEGGI A CASO PER UNA CITTÀ O FAI DELL'ALTRO?
Adoro passeggiare ed esplorare la città da solo. Non mi è mai piaciuto partecipare ai tour. Non sono mai andato alla Statua della Libertà o all'Empire State Building in tutti gli anni che ho vissuto a New York! 

SEI NOTO PER ORGANIZZARE PARTY GRANDIOSI. QUALI CREDI CHE SIANO GLI ELEMENTI PRINCIPALI PER FARLI RIUSCIRE?
È semplice. Un party viene creato grazie all'energia della musica e della gente che partecipa. Si potrebbe organizzare un bel party in questo ufficio con della buona musica e le persone giuste. Un altro elemento è il mistero. Quando le persone vanno a una festa, più riesci a mantenere un elemento di sorpresa, più le fai sentire alla costante scoperta di qualcosa di nuovo, e questo è un elemento chiave. 

HAI GIÀ INIZIATO A ORGANIZZARE IL PARTY PER IL LANCIO DELLA TUA COLLEZIONE H&M?
Oh, certo, certo [sorride misteriosamente].

 

H&M x Alexander Wang include abbigliamento e accessori da donna e da uomo. La collezione sarà disponibile in negozi selezionati in tutto il mondo e online a partire dal 6 novembre. 

Alexander Wang running down the catwalk after a show and with his friends by his side. Erin Wasson to the left and Vanessa Traina to the right, All Over Press.
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