Penny Martin and her gentlewomen.

Penny Martin and her gentlewomen.

PENNY MARTIN: STUDIOSA E GENTILDONNA.

Il miglior magazine per la donna moderna? Mattie Kahn ha incontrato Penny Martin, caporedattrice di Gentlewoman, per parlare dell'essere donna e degli abiti che destano preoccupazione.ith the Gentlewoman’s editor-in-chief, Penny Martin, to talk about womanhood and scary clothing.

The Robyn issue is out now.

Sulla scrivania di Penny Martin cascherebbe a puntino un po' più di spazio. All'interno del suo ufficio d'angolo nella sede di The Gentlewoman, la bibbia semestrale presieduta dalla Martin, la scarsa superficie è coperta di numeri di prova, taccuini e un buon numero di gingilli. Eppure su una superficie così affollata, Martin è riuscita a far spazio a uno schedario Rolodex tradizionale. All'ombra dello schermo sottile dell'iMac, l'aggeggio è una metafora perfetta: come il magazine per il quale viene impiegato, è elegante, intenzionale e pragmatico. Serve allo scopo, mostrando anche il suo risvolto estetico.

The Gentlewoman non è una qualsiasi rivista patinata di moda. Fondata da Gert Jonkers e Jop van Bennekom, lo stesso duo olandese che ha creato il magazine cult maschile Fantastic Man, è una rivista intelligente e sofisticata, prodotto genuino della sua intrepida leader. Infatti, Martin ha scomodato Angela Lansbury per la copertina di un numero. E Beyoncé per un'altra. Un numero recente mostra Vivienne Westwood che abbozza un sorriso sotto un berretto in maglia.

La donna che attualmente dirige questa pubblicazione londinese ha ottenuto il suo PhD oltre dieci anni fa, in passato era a capo del Fashion Imagery Department del London College of Fashion e del rivoluzionario sito Web SHOWstudio di Nick Knight. Frutto della sua personale intuizione, The Gentlewoman si è guadagnata una reputazione nel mondo dell'editoria come il rifugio paradisiaco per la donna moderna. HM Life ha incontrato Martin per parlare di cene tra amici, dive e l'essenza della vera gentildonna moderna.

HAI INTERVISTATO MOLTE DONNE INCREDIBILI PER THE GENTLEWOMAN. QUALI PROFILI TI HA FATTO PIÙ PIACERE SCRIVERE?
"Mi è piaciuto molto scrivere [il pezzo su] Judy Murray. Mi piace avere la possibilità di infondere un po' di calore nell'immagine di donne che alle volte non vengono trattate particolarmente bene dai media. Mi dà molta soddisfazione. Ad esempio, è stato fantastico occuparsi del profilo di Yoko Ono per il nostro numero 2. E ovviamente, ho intervistato [la designer di Céline] Phoebe [Philo per il numero 1], un evento di rilievo. Ho fatto anche un bel viaggio per raggiungere Tilda [Swinton] che vive nel nord della Scozia. Forse il profilo che mi ha fatto più piacere scrivere è quello [della fotografa] Inez van Lamsweerde. È una donna straordinaria e per l'articolo è stata ben lieta di svelare molto di se stessa, anche in senso letterale. In tutti questi casi ho sentito di essere entrata in contatto con la persona reale e l'intervista è diventata particolarmente piacevole.

PENSI CHE IL MAGAZINE SI OCCUPI DI UN "GENERE DI DONNA" PARTICOLARE?
"Un genere? No, ma penso che probabilmente ci facciamo guidare da una serie di attributi e qualità. Quando scegliamo [donne da presentare], cerchiamo persone che riteniamo siano contente di accorciare le distanze con il fotografo e si sentano a loro agio durante l'intervista, invece di creare esperienze mediate, anche dal fotoritocco, che poi non danno mai dei risultati interessanti. Non vogliamo commissionare pezzi su persone che al ristorante ordinano insalata o si fanno intervistare nella hall dell'hotel. Vogliamo persone intelligenti con grandi doti comunicative, generose con il proprio tempo e accessibili. Si tratta di scegliere persone che fanno davvero qualcosa."

DA CHE STILE DI VESTIARIO SEI DI SOLITO ATTRATTA?
"Devo dire che mi piace vedere le persone che indossano abiti con i quali hanno vissuto, piuttosto che indossarli solo per seguire un trend. Mi fa piacere avere l'impressione che qualcuno abbia scelto un oggetto e lo abbia integrato nel proprio guardaroba piuttosto che lasciarsi attrarre dalla novità. Mi piace vedere che le persone prendono possesso dei propri vestiti. È terribile vedere qualcuno preoccupato di non aver scelto l'abbigliamento adatto prima di uscire di casa."

CHI INSERIRESTI NELLA LISTA DEGLI INVITI PER UNA CENA DA SOGNO?
"Probabilmente le persone [che abbiamo messo] nel magazine! È l'unico modo di farlo. In fin dei conti è questo lo scopo di creare una rivista. È come organizzare una grande cena tra amici. Evita chi può essere importuno. Di persone vivaci ne basta una. Poi, ci vuole un buon ballerino e la-tal-dei-tali che sfoggerà un abito impeccabile. Sai, non è molto diverso. Ma, in fin dei conti, quale miglior gioco da salotto esiste del mettere insieme un magazine o un elenco di ospiti?"

PERCHÉ TI INTERESSA LA MODA? COSA TI DÀ LA CARICA?
"Nei momenti migliori lavorare nella moda è un po' come godersi gli elementi più illuminanti di una ricerca d'archivio senza soccombere al compito ingrato di riunirli in una tesi. Esula da qualsiasi definizione. Esisti in un mondo intessuto di edonismo visivo e curiosità intellettuale che crea un'enorme assuefazione, con un tocco di leggerezza dovuto al fatto che ogni sei mesi tutti hanno digerito quello che hanno appena creato e sono pronti a ricominciare da capo. In realtà, non credo che questo sia un ambiente sostenibile a lungo termine per alcune personalità, ma quando funziona sul serio, è come ritrovarsi in un bel posto al sole."



Il numero 10 di The Gentlewoman, autunno e inverno 2014, ora in edicola ha la pop star svedese Robyn in copertina. Visitate il loro sito Web  qui:
Mattie Kahn è una delle nostre scrittrici preferite. Se vi siete persi le sue rubriche per H&M Life, potete trovarle tutte qui: 

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